lunedì 17 maggio 2010

THE ROAD ENDS HERE




Tori sconfitti nella finale di Coppa CIV dal Silea 27-11.

AMATORI: Magrulli - Martini - Avesani - Corso(23'st Montresor) - Castellaccio - Bocchini(6'st Bettini F.) - Zardini - Ceriani - Lonardi - Molon - Bampa - Maddè - Savoia - Bettini G.(14'st Valli) - Favetta(14'st Delfanti)
A disposizione: Cevese,Gasparato,Chignola

MarcaTORI: 5'pt m. Corso, 13'pt e 29'pt c.p. Magrulli

Per il Silea 4 mete(2 trasf.) ed un c.p.


Si ferma poco prima dell'ultima stazione la corsa del treno giallorosso targato Amatori Valpolicella. I tori vengono infatti sconfitti dal Silea nella finale per la coppa CIV,che determinava la squadra campione della serie C veneta.
Lo spareggio si gioca sul campo di Monselice, con un bel sole ed un vento teso che soffia parallelo al campo. Comincia la partita, e subito le cose sembrano andare al meglio per la squadra giallorossa: ben organizzata nei punti d'incontro, resiste agli attacchi del Silea senza troppi patemi, e guadagna piano piano il campo con i calci di Bocchini e Corso. Il Valpo sbaglia poco, soffre un pò in mischia, ma domina in touche con Bampa, e soprattutto gestisce il pallone con ordine nel gioco aperto, dove il numero 10 giallorosso riesce a trovare il timing giusto per le sgroppate di Magrulli e Martini, e i break di Corso. La superiorità sembra evidente, e al 5' i tori passano: mischia sui 5 metri, il pallone esce perfetto da Zardini per Corso, che penetra la difesa avversaria e segna. Magrulli però non trasforma e siamo sul 5-0.
La partita è intensa, i giallorossi non si possono distrarre un attimo che subito il Silea guadagna prepotentemente campo, sfruttando le sue ottime individualità. Ma i tori non si lasciano intimidire e continuano nel loro gioco fatto di calci e ripartenze al largo. Un fallo degli avversari al 13' permette a Magrulli di spedire in pezzo ai pali un bel calcio, per portare il risultato sull'8-0. A questo punto l'Amatori si disunisce un pò, e al 15' concede una lunga penetrazione avversaria nelle maglie della difesa allargata, dove il riposizionamento difensivo non è dei migliori e il secondo centro del Silea trova il break giusto e va a marcare in mezzo ai pali per l'8-7. La squadra però sembra non accusare troppo il colpo, e riprende il campo subito, e grazie ad un fallo, che costa anche un giallo agli avversari, Magrulli manda in mezzo ai pali un'altra bombarda, per l'11-7 su cui si chiude il primo tempo.
Il secondo tempo sembra aprirsi sulla falsariga del primo, ma cupe nubi cominciano ad addensarsi sopra la squadra giallorossa. Al 6' si fa male Bocchini, e per una linea di trequarti già inventata è l'inizio della fine: in quindici minuti si prova prima con Corso e poi con Avesani, entrambi però in difficoltà in un ruolo non loro. I tori perdono quindi l'arma in più che avevano nel primo tempo, il gioco al largo, e si ritrovano per tutti i quaranta minuti a dover giocare molto più vicino al pacchetto di mischia, terreno di caccia preferito dai segugi in maglia azzurra. I nostri non riescono quindi a trovare continuità nel gioco, mentre il Silea rimane in attesa, sornione ed esperto, dell'occasione giusta. Gli avversari infatti sono molto bravi a rubare palla e ripartire con calci lunghi a scalvalcare il triangolo arretrato giallorosso, che inducono la nostra retroguardia all'errore, e permettono al Silea di andare a marcare al 17' ed al 21', sfruttando altrettante indecisioni dei nostri. E' una mazzata terribile per i tori, che vedono andare letteralmente in fumo un'ora di buon lavoro, e non riescono più a trovare il bandolo della matassa. Il gioco si frammenta, si slega, e non si riesce più a dare continuità alla manovra, nonostante in campo ci siano 15 leoni che lottano su ogni centimetro di campo, in una partita che è diventata una guerra all'ultimo uomo. Ma il Silea oramai ha in pugno la partita, e su una ripartenza sbagliata dei nostri, piazza un contropiede micidiale, che porta al 36' all'ultima meta, e fissa il risultato finale sul 27-11.
Le lacrime dei nostri a fine gara sono lo specchio dello stato d'animo di una squadra che ha capito subito di essere arrivata ad un passo dalla gloria.
Siamo caduti quaranta metri prima del traguardo. Peccato.

Nessun commento: