Ritardo davvero imperdonabile, me ne rendo conto, ma, come
avvenuto molte volte proprio in quella giornata, mi rimetto alla clemenza della
corte.
Partiamo dall'inizio, da una settimana di allenamenti
davvero molto concentrati, le tensione per il big match si faceva sentire e
sapevamo che il Valeggio si stava preparando al massimo per tirarci un brutto
scherzo. Il meteo non aiutava, dopo mesi a giocare senza quasi vedere la
pioggia proprio per il fatal weekend era prevista pioggia, nulla di peggio del
fango per rovinare lo spettacolo di due squadre abituate a giocare al largo.
La domenica tanto attesa arriva, il Valpo ancora imbattuto
vuole continuare la propria striscia positiva e chiudere il "grande
slam", il Valeggio vuole mantenere la seconda posizione ed essere la prima
a battere i giallorossi. La cornice, tempo escluso, è quella delle grandi
occasioni: musica, panini, molta gente in attesa di godersi una bella domenica
di rugby.
La preparazione negli spogliatoi è lenta e meticolosa,
ognuno cerca dentro di se le motivazioni, il proprio top moment rugbistico,
come richiesto da mister Bresciani. Le risate e gli scherzi lasciano spazio al
silenzio e alla concentrazione. Il riscaldamento inizia sotto una pioggia
leggera ma fastidiosa e su un campo che ha risentito del maltempo dei giorni
precedenti e presenta diverse pozzanghere. Questo non ferma i ragazzi del Valpo
che durante l'intera fase di warm up non fanno cadere nemmeno un pallone,
indice del livello di attenzione e di tensione positiva accumulata.
Basta perdere tempo, l'arbitro fischia e le squadre si
avvicinano al campo per iniziare il match conclusivo di questa stagione
2011/12. Il pubblico aumenta e si assiepa al di fuori della rete di recinzione,
anche il sole prende a spallate le nuvole per ritagliarsi un angolino di cielo
e assistere alla tenzone.
Pronti via, calcio d'inizio. La prima parte del match vede
le due squadre equivalersi anche a causa delle condizioni del campo: molti
errori e molte mischie fischiate dall'arbitro, pochi rischi corsi dal Valpo
grazie ad una difesa sempre molto attenta. L'attacco non riesce però a essere
pungente come al solito e il primo tempo sembra essere destinato a concludersi
sullo 0 a 0. Al 35esimo arriva però la prima marcatura con Zampini che riceve
un pallone al largo, non sfrutta la superiorità numerica ma da bravo numero 8
(numero che ha marchiato sulla schiena nonostante tenti di spacciarsi per un
open side flanker) asfalta il proprio avversario diretto andando a schiacciare
in meta, Corso trasforma e il punteggio si porta sul 7 a 0 per gli ospiti. Il
Valeggio prova la reazione e solo un minuto più tardi Zampini deve uscire dal
campo per 10 minuti per un placcaggio pericoloso: la sanzione scatena le ire
del pubblico visto che "er cometa" accortosi della pericolosità del
gesto si era fermato e aveva sostenuto il giocatore avversario senza nemmeno
fargli toccare il terreno.
Inizia il secondo tempo con il Valpo che nonostante l'uomo
in meno non corre particolari rischi, dando il via alla girandola dei cambi: il
primo a entrare è Tomei che in prima linea va a sostituire un sino a quel
momento ottimo Delfanti seguito a ruota da Zardini M. che entra in seconda
linea al posto di Costantino. Continuano gli attacchi al fortino eretto dai
padroni di casa del Valeggio, fortino che però mostra i primi segni di
cedimento a causa della fatica.
Il Valpo rimane appostato nelle 22 avversarie, tentando di
aumentare il risicato vantaggio. Al 25esimo dopo diversi tipi di sfondamento
vicino al raggruppamento Trecate apre il pallone al largo, la palla arriva a
Zardini M. che raddrizza la corsa, "inciampa sulla linea di
meta"(cit. Ciccio Carraro) e segna la meta del 14 a 0.
Nel giro di pochi minuti entra anche il resto della panchina
con Molon, Lonardi, Gasparato, Utzeri e il giovane Maggi: le forze fresche si
fanno sentire e il dominio territoriale e di gioco degli ospiti è sempre più
palese, confermato dalla meta ancora di Zampini al 36esimo: quasi 40 metri di
corsa per lui, nessun avversario che riesce a fermarlo e pallone schiacciato
oltre l'ultima fatidica linea; Corso trasforma e il punteggio viene fissato sul
21 a 0.
I giallorossi non hanno intenzione di mollare e allo scadere
riescono a segnare la meta che vale il bonus: Roberto Avesani da appena fuori
le 22 avversarie inventa un calcio per l'ala, Corso raccoglie al volo e
schiaccia in meta tra i festeggiamenti dei compagni e dei tanti sostenitori
giunti fino a Valeggio. 28 a 0 e partita chiusa, l'arbitro fischia 3 volte e
può iniziare la festa.
I nostri complimenti vanno al Valeggio, compagine migliorata
davvero molto nel corso della stagione e che ci ha fatto penare davvero molto
questa vittoria, dove una migliore condizione atletica ha permesso di gestire
meglio il finale e chiudere la sfida.
Si chiude così una stagione davvero incredibile per i
ragazzi di mister Bresciani che ha ringraziato tutti al termine del match: 67
punti raccolti su 70 disponibili, 509 punti realizzati e solo 92 subiti sono i
numeri che danno l'idea dell'impresa che questi ragazzi supportati da uno staff
davvero ben affiatato hanno costruito con il lavoro e la fatica durante tutta
la stagione.
Se il presente è luminoso il futuro è ancora offuscato dalle
nubi dell'incertezza; le decisioni sul futuro di questo gruppo davvero
splendido verranno prese in altri luoghi e da altre persone, magari con
motivazioni che potranno sfuggirci. Quello che non potrà sfuggirci sono i
ricordi di un'annata e di un gruppo speciali, ricordi che continueranno a
vivere nelle menti di ciascuno abbia partecipato a questa impresa. Grazie a
tutti per averla resa speciale, grazie coach per averla resa possibile
If you want
to be happy for a day, drink
If you want
to be happy for a year, marry
If you want
to be happy for a lifetime, PLAY RUGBY
M.Z.
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